Sono pedagogista, counselor, formatrice e insegnante del Metodo Feldenkrais®
Ho conseguito il dottorato in Scienze della Formazione e Comunicazione e svolgo anche attività di ricerca in Educazione degli Adulti.

 

Ho più di vent’anni di esperienza in ambito educativo nel quale mi interessa sperimentare le metodologie e le pratiche biografiche, partecipative (in ottica femminista) ed estetiche sensibili alle connessioni corpomente e ambiente.

Mi incuriosisce, e mi affascina, l’ecologia della mente per comprendere come gli esseri umani imparano, a partire dal corpo, attraverso le esperienze di vita nei contesti formali e informali. 

Mi interrogo sulle interdipendenze tra esseri umani, l’ambiente e tutto quello che viene definito “more-than-human world”. 

Mi occupo di orientamento formativo, in particolare sono esperta dei processi di apprendimento che possono generare a partire dal disorientamento.

Negli anni ho imparato a scrivere, in chiave pedagogica ed ecosistemica, per documentare e riflettere criticamente sul mio lavoro e più in generale sulle esperienze educative che intercetto. 

Qui trovi mie pubblicazioni.

Le reti professionali

Sono socia di Aiimf – Associazione Italiana Insegnanti Metodo Feldenkrais e Assocounseling al fine di confrontarmi, in contesti collettivi, sulla qualità del mio lavoro e promuovere la diffusione della cultura pedagogica e della corporeità nella relazione d’aiuto.

Sono socia lavoratrice di Comunità Progetto dove coordino i progetti domiciliari e svolgo attività educative muovendomi nel territorio della città di Milano.

Sono socia di Philo – Pratiche filosofiche e Aiems – Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche per diffondere l’approccio sistemico e per sperimentarmi in pratiche collettive di riflessione e risonanza.

Collaboro con il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano Bicocca, Csbno, Shinui e lo Studio Zona.

Quando non lavoro

Se sono a Milano dove attualmente vivo, mi potete trovare all’aperto in un parco comunale, in giro in bicicletta o in piscina a nuotare perché stare nell’acqua mi rende felice. Appena posso però cerco i grandi spazi d’acqua: ritorno nel bosco del laghetto vicino alla casa dove sono cresciuta o vado al mare dove nuoto lungo la costa.