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An Ecology of Mind

Lo studio del pensiero di Gregory Bateson accompagna da quasi 15 anni la mia vita. Imparare ad assumere il paradigma ecologico batesoniano richiede tempo e azioni e uno spazio di pensiero collettivo. Questo è quello che proviamo a fare a GRASS – Circolo di ricreazione di sguardi e pratiche educative con Laura Formenti, Andrea Prandin…
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Corpi in movimento

“Corpi in movimento, menti in evoluzione” è il titolo del Social Festival Comunità Educative al quale sono stata invitata tra i relator* della plenaria d’apertura. Parlerò della riflessività corporea come dimensione fondante del lavoro educativo e del corpo sapiente che abbiamo/siamo. L’evento, diretto dalla rivista Animazione Sociale, è a Torino dal 26 al 28 ottobre.
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Rematriation

Il ritorno ai valori della terra è un percorso che vede gli indigen* lottare per rivendicare che è possibile riconnetterci al mondo naturale. Questa riconnessione non può che passare dal corpo e dalle relazioni educative dove però il corpo è ancora silenziato. Del corpo dell’educator* racconterò al prossimo Convegno del Metodo Feldenkrais “L’apprendimento che trasforma.…
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Caffè selvatico

Che cosa connette il caffè con il selvatico? E il selvatico con me? E il caffè con te che stai leggendo? Nel prossimo mese di ottobre parteciperò a La Selva – Residenza di ricerca internazionale tra ecologia, arti performative e pedagogia nell’ambito somatico. Per partecipare ho visto una mezza borsa di ricerca, per l’altra metà…
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Ri-conoscersi

Esiste una scuola unica nel suo genere perché dedicata alle pratiche filosofiche intese come la trasformazione della percezione del mondo. A Philo, questo è il suo nome, c’incontriamo non solo per conversare – la filosofia non è “solo” fatta di parole, ma per compiere un percorso di consapevolezza corporea che produce risonanze nella dimensione collettiva.
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Quante storie! Dall’anoressia al lavoro di cura

È appena uscito sulla rivista pedagogica Medical Humanities e Medicina Narrativa (MHMN) il nostro contributo “Quante storie! Narrare l’esperienza dell’anoressia per riflettere sul lavoro di cura” (pp. 297-306). Scrivo nostro perché l’ho scritto insieme alla collega pedagogista e amica (!) Antonella Cuppari. Scriviamo avendo cura delle parole per riflettere su come la relazione che intratteniamo…
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Infinite possibilità

Ieri una partecipante a un ciclo di lezioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento con una diagnosi di fibromialgia alla fine della lezione ha descritto così la sua esperienza insieme: “A volte posso permettermi di ascoltare il mio dolore e di coccolarlo un po’, magari anche di lasciarlo andare.” Parole molto sagge che metto in circolo…
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Sdraiat* a terra

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il mio contributo negli Atti del convegno ESREA “NEW SEEDS FOR A WORLD TO COME. Policies, Practices and Lives in Adult Education and Learning”. L’articolo in inglese è intitolato “Lying on Your Back. Awareness through Movement as New Form of Ecojustice Sensitivity” ed è dedicato a raccontare la mia…
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Piantat* a terra

Il nostro senso di sicurezza, inteso come la sensazione di essere capaci di affrontare la nostra vita, dipende anche dal nostro sistema nervoso. Il Metodo Feldenkrais offre un’esperienza pratica, ovvero somatica, cioè di ascolto dell’interazione e interdipendenza del sistema mentecorpo-ambiente, per riorganizzare in chiave funzionale il sistema nervoso attraverso l’esplorazione del sostegno scheletrico. E’ la…
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Feldenkrais all’aperto

Nel Metodo Feldenkrais la relazione con l’ambiente è centrale. L’unità di mente e corpo – che io chiamo corpomente – è sempre infatti in relazione con l’ambiente, una relazione che però sovente non sentiamo. Occorre riconnetterci per sentire; sperimentare esperienze corporee di connessione con le varie parti di noi e l’ambiente genera salute. Se stare…